boico on febbraio 10th, 2011

Rar? Zip? Ace? Detersivi o cerniere?
Nulla di tutto questo, semplicemente formati che fanno risparmiare spazio.

Cosa sono i file compressi?

Sono dei file che vengono “passati” attraverso ad un programma di compressione, che ne riduce le dimensioni.
Tutto perfetto? No. Per poter riutilizzare quel file, bisogna farlo passare di nuovo attraverso il programma, per decomprimerlo.

Come funziona la compressione?

Un mio professore raccontava sempre una storia, per far capire il principio che sta alla base della compressione.
Un suo amico, anni fa, commerciava con gli U.S.A., ai tempi non c’era ancora internet, la posta era troppo lenta e l’unico modo che aveva per farsi mandare la merce era facendo gli ordini per via telefonica.
Ovviamente la bolletta ne risentiva, ed a fine mese le spese erano alte. Per ridurre i costi, decise di comprare un registratore: registrava gli ordini su nastro, quindi in piena notte (quindi con tariffe più base) li mandava via telefono al suo fornitore.
Le bollette erano comunque ancora troppo alte, decise quindi spedire lo stesso modello di registratore anche al suo fornitore statunitense, e di non mandare più i messaggi a velocità normale… ma velocizzato di 5 volte!
In questo modo, sia chi mandava il messaggio che chi lo riceveva non riusciva a sentire l’ordine durante la telefonata, ma doveva per forza riprodurlo rallentato!

Sostituite il registratore con il programma di compressione e l’ordine con il vostro file: una volta che lo accelerate (comprimete) non potete più utilizzarlo direttamente, ma vi occupa molto meno spazio! Nel momento in cui ne avrete nuovamente bisogno, sarà sufficiente ascoltarlo nuovamente rallentarlo (decompresso).


Ecco una lista di alcuni tra i più diffusi programmi per la compressione dei file:


WinRAR Fra i più diffusi al mondo, apre una infinità di formati compressi (CAB, ARJ, LZH, TAR, GZ, TAR.GZ, BZ2, TAR.BZ2, ACE, UUE, JAR, ISO, 7Z ed anche .Z) molti dei quali probabilmente neppure li vedrete mai.
WinZip E’ stato tra i primi a diffondersi su larga scala, ha ormai una compatibilità altissima e paragonabile a quella di WinRAR, ma la compressione non è così elevata.
7-Zip Nasce come alternativa gratuita a WinZip, ma col tempo lo supera come livello di compressione.


I tre programmi sono ormai tutti allo stesso livello, le differenze sono più che altro dettagli relativi all’interfaccia, più semplice quella di WinRAR, più spartana e professionale quella di 7-Zip.

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boico on gennaio 28th, 2011

MP3 o WMA? FLAC o WV? E perché non APE? Scopriamolo pregi e difetti di ogni formato.

MP3 o Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3 è il formato probabilmente più utilizzato al mondo, permette una grande compressione (anche grazie al taglio di alcune frequenze non udibili dall’orecchio umano), ma anche una grande perdita di qualità. Come sempre, maggiore è la compressione maggiore è la perdita.
WAV E’ il formato usato sugli audioCD, non è compresso e non c’è perdita di qualità.
WMA Windows Media Audio è, come l’mp3, un formato compresso e con perdita di qualità. A parità di compressione la perdita di qualità è minore, rispetto a quella degli mp3. E’ un brevetto di proprietà Microsoft.
OGG Solitamente per ogg si intende l’Ogg/Vorbis, sviluppato per “contrastare” il monopolio dell’mp3 ha dalla sua una maggiore comprimibilità rispetto all’mp3, ma non elevata quanto quella dei wma.
AAC Advanced Audio Coding, è paragonabile agli ogg.
FLAC Formato non molto diffuso, è, come il wav, un formato senza perdita di qualità ma con compressione. Mantenendo la stessa qualità lo spazio occupato sarà ben il 30% in meno.
WV il WavPack è un formato ibrido e molto flessibile, che in base alle esigenze può sia comprimere senza perdita di qualità (come i flac), sia con perdita (e quindi maggiore risparmio di spazio).
APE o Monkey’s Audio, permette, come il flac, una buona compressione senza perdita di qualità.

Conoscete altri formati che non abbiamo nominato e volete sapere come sia? Lasciate un commento!

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boico on gennaio 20th, 2011

Continuiamo a parlare di file ed estensioni, in particolare delle immagini.

Vi siete sempre chiesti quale sia la differenza tra un jpg ed una gif, la differenza tra un png ed una bmp o se è nato prima il PSD o il TGA?
La risposta ve la diamo noi! Tutti i formati spiegati in una semplice tabella

BMP Anche detto bitmap, è il formato più semplice, nel salvataggio non c’è perdita di qualità, ma di conseguenza i dati saranno molti e lo spazio occupato sarà grande, non sono possibili le trasparenze.
JPG O anche JPEG E’ il formato sicuramente più diffuso sul web, garantisce una grande compressione, ma anche una grande perdita di qualità, anche in questo caso non sono possibili le trasparenze.
PNG E’ un formato senza perdita di qualità, con una compressione discreta e permette le trasparenze.
GIF Un altro dei formati più diffusi, gif abbina una buona compressione, la possibilità di creare le trasparenze e la capacità di contenere più frame, per creare le animazioni.
PSD E’ il formato utilizzato da Adobe Photoshop, non ha perdita di qualità e supporta i livelli (è possibile combinare e spostare le immagini su livelli diversi) e non è visualizzabile senza utilizzare il programma apposito.
PSP Vale lo stesso discorso dei PSD, ma applicato a Paint Shop Pro


Prossimamente andremo avanti con tutti gli altri formati, audio, video ed eseguibili!

Se avete dubbi, come sempre, i commenti sono a vostra disposizione

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boico on dicembre 16th, 2010

Cos’è un file?

I file sono tutti gli “oggetti” che popolano gli hard disk dei computer. Ogni immagine, documento, filmato, programma contenuto nel computer è un file, ma come fa il computer a capire quale è un immagine, quale è un filmato e quale è un documento? Tramite le estensioni.

Cosa sono le estensioni? A cosa servono?

Le estensioni sono il modo con cui spieghiamo ai computer che tipo di file sia e di conseguenza come aprirlo: ogni estensione viene abbinata ad un programma. Infatti se abbiamo un file musicale .mp3 ma lo rinominiamo come .jpg (immagine), il povero programma adibito ad aprire le immagini non saprà aprirlo e darà errore.

Come vedo le estensioni?

Da Windows XP in poi, come impostazione predefinita le estensioni dei file sono nascoste, per visualizzarle comunque c’è una semplice procedura:

Da una qualsiasi schermata di Esplora Risorse di Windows (Risorse del Computer va benissimo), andate a selezionare “Opzioni cartella…”.
Nel caso usiate una versione di Windows come Vista o 7, in cui il menù è nascosto, per farlo apparire è sufficiente premere sulla tastiera il tasto Alt

Per entrare nella finestra desiderata, selezionare, dal menù Strumenti di una schermata di esplora risorse, la voce Opzioni cartella

Nella finestra che si aprirà, scegliere la scheda “Visualizzazione” e togliere la spunta dalla voce “Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti”

La schermata "Opzioni Cartella" in Windows XP

Nei prossimi articoli vedremo nel dettaglio i pregi e difetti delle estensioni di file più diffuse

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Cos’è il digitale terrestre?

Il digitale terrestre è un nuovo sistema di trasmissione dei canali televisivi.

Cosa cambia tra il digitale terrestre e la tv normale?

La differenza tra Digitale Terrestre e la vecchia televisione analogica è la stessa che c’è tra audio analogico e digitale: la televisione analogica è come i vecchi dischi in vinile, mentre il digitale terrestre è paragonabile ai più moderni CD audio.
Anche se spesso sembra che non ci siano miglioramenti, l’immagine riprodotta con il digitale terrestre è più pulita e priva delle interferenze che caratterizzavano la vecchia tv  analogica, esattamente come sui CD audio non si possono sentire i fruscii dei dischi in vinile.

Cosa serve per ricevere il Digitale Terrestre?

I canali digitali si ricevono automaticamente se si possiede una televisione con integrato il decoder digitale, altrimenti è possibile acquistarne uno esterno, si trovano di tutti i tipi, prezzi e dimensioni.


Un ricevitore del Digitale Terrestre di tipo compatto.

Un ricevitore del Digitale Terrestre di tipo compatto.


Quali sono i vantaggi del digitale terrestre?

Come già detto, i vantaggi principali sono la pulizia del segnale, la possibilità di ricevere il segnale in alta definizione e di utilizzare dei contenuti aggiuntivi a pagamento, esattamente come succede già da anni per il segnale satellitare.

Come si usa il digitale terrestre?

Nei nuovi televisori con il decoder integrato, il digitale terrestre viene usato esattamente come si usava con i vecchi canali analogici, mentre nel caso si colleghi un decoder esterno ad una televisione di tipo vecchio, è necessario mettere la tv nel canale AV ed usare il telecomando del digitale terrestre esterno per cambiare i canali.

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boico on settembre 16th, 2010

Cos’è un browser?

Mai risposta più semplice:  il programma che stai usando in questo momento è un browser!

A cosa serve un browser?

Serve ad interpretare i dati che vengono inviati dal web al computer.  
Le pagine internet vengono scritte in HTML (e completate con PHP, ASP e Javascript), che come tutti i linguaggi di programmazione, non è altro che un insieme di parole, che il browser interpreta e visualizza in maniera comprensibile ed utilizzabile per le persone.

Illustrazione del codice html della home page di google

Ecco come appare il codice HTML di un sito web

Come funziona un browser?

I browser hanno due compiti: il primo è quello di interpretare e visualizzare il codice HTML che viene inviato da i siti web, mentre il secondo è quello di interagire coi siti, inviandogli dati, quando richiesto dall’utente: per esempio quando si digita del testo per una ricerca su Google. Il browser invia i dati a Google, che gli risponde indicandogli i risultati della ricerca.

Quanti browser esistono?

Molti, ma i più diffusi sono relativamente pochi.

Quali sono i Browser più diffusi?

I browser più diffusi sono i seguenti (click sui nomi per scaricarli):

Firefox:
sviluppato dall’associazione Mozilla, è stato il primo browser ad aver, negli ultimi anni, seriamente intaccato la supremazia di Internet Explorer.

Chrome:
sviluppato da Google, è stato realizzato per sfruttare al massimo i “nuovi” servizi interattivi (ricchi di “effetti” javascript) del web, con la massima velocità.

Opera:
sviluppato da Opera Software, è stato in passato il più innovativo tra tutti i browser, da cui molti altri hanno preso ispirazione. Ha tuttora molte funzioni avanzate come la sintesi vocale e riconoscimento vocale, assenti nella maggior parte degli altri browser.

Safari:
sviluppato da Apple, utilizza lo stesso motore (il “codice di base”) di Chrome. Rispetto al prodotto di Google, viene dichiarato come più veloce nell’elaborazione delle pagine html, ma non negli “effetti” javascript.

Internet Explorer:
sviluppato da Microsoft, è browser più diffuso, anche se molto criticato dagli addetti ai lavori a causa della scarsa sicurezza e affidabilità nell’elaborazione delle pagine.

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boico on aprile 1st, 2010

Abbiamo visto com’è strutturato fisicamente un computer, ma per farlo funzionare ci vuole però anche il software, ovvero i programmi che permettono all’utente di interagire con l’hardware.

Il Sistema Operativo

Sicuramente ilsoftware più importante dell’intero sistema, i più famosi ed utilizzati sono Windows, Linux e Macintosh.
Il compito del sistema operativo è quello di fare da “tramite” tra l’utente ed il freddo metallo che compone il computer, trasformando ogni comando umano in una sequenza numerica che può essere poi elaborata dal processore. Deve inoltre mettere in contatto tutti gli altri programmi più piccoli che popolano un computer, ma su questo ci torneremo più avanti.

I Driver

Quando si collega una nuova periferica ad un computer, ci si aspetterebbe che questa cominci subito a funzionare e fare il suo dovere, ma non sempre è così, il computer ci chiede infatti i driver, che non sono altro che degli altri piccoli programmini che “spiegano” al sistema operativo come deve comportarsi, che “linguaggio” usare per “parlare” le periferiche stesse. Sono assolutamente fondamentali per un corretto funzionamento di un computer. Per esempio senza i driver della scheda audio non potremo sentire i suoni dal computer.

I Codec

Sono anche loro dei piccoli programmi che “spiegano” al sistema come deve fare per aprire e far visualizzare o sentire i file video o i file audio. I più famosi sono i codec MP3 o i DivX, senza i quali non è possibile sentire la musica compressa in MP3 o vedere i film compressi in DivX.

I Software di Compressione

Il principio di funzionamento è lo stesso dei codec, servono per comprimere (ridurre le dimensioni) dei file più grandi, ma il funzionamento reale è leggermente diverso. I file compressi (generalmente file rar o zip) infatti non possono essere usati “direttamente”, ma devono essere prima decompressi. Se abbiamo per esempio un file word che viene compreso in rar, noi non “vedremo” il file word, ma solo un file compresso che lo contiene. Bisogna prima estrarlo dal contenitore e sopo dopo si potrà usarlo.

I Browser

I browser sono semplicemente i programmi che usiamo per navigare su internet, il più famoso e diffuso è sicuramente Internet Explorer, ma è anche il meno affidabile. Browser più sicuri sono: Opera, Mozilla Firefox e Safari.

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boico on febbraio 8th, 2010

I computer, questi oggetti misteriosi, dotati di un pulsante di accensione, una tastiera, un mouse, un monitor e tante lucette. Queste scatole magiche dal funzionamento ancestrale, che in seguito ad alcuni nostri minimi input ci rispondono con luci, suoni, colori o orribili messaggi di errore.

Ma come funziona un computer?

Innanzitutto, per capire un computer, è meglio “scomporlo” nelle sue parti, una breve spiegazione di ogni singolo componente aiuta per la visione globale.
Cominciamo con le periferiche di base, quelle indispensabili per il funzionamento “fisico” di un PC:

Componenti principali:

La Scheda Madre: E’ la base di tutto il sistema, la scheda su cui vengono collegati tutti gli altri componenti e gli permette di comunicare fra loro

Il Processore: E’ il cuore del computer, l’unità nella quale vengono effettuati tutti i calcoli principali

La memoria di Massa: No, non è la memoria del pilota brasiliano della Ferrari, è semplicemente il nome di tutte quelle memorie in cui possono essere immagazzinati i dati, quindi i dischi rigidi (hard disk), chiavette usb, cd/dvd/bluray e perfino i vecchi floppy disk (se siete abbastanza vecchi da averli usati).

La Memoria RAM: E’ la memoria nel quale viene salvato “temporaneamente” quello che si vede sullo schermo.







Periferiche di Input/Output:

Le periferiche di input/output sono tutte quelle che permettono al computer di ricevere dati dall’esterno (input) o di mandarli verso l’esterno (output). Per esempio muovendo il mouse inviamo al computer dei dati sul dove vogliamo spostare il puntatore. Quando utilizziamo una Webcam inviamo al computer dei dati (input) della nostra immagine; il computer invece ci “risponde” attraverso la scheda video ed il monitor, mostrando a noi la nostra immagine (output).

Le periferiche di Input/Output più diffuse sono:

Input:

Tastiera
Mouse/Touchpad
Webcam
Scanner
Lettore CD

Output:
Stampante
Scheda video
Scheda audio

Input e Output:
Masterizzatore – può sia leggere dai dischi (input) che scriverli (output)
Lettore di schede (SD, microSD, xD, CompactFlash e simili)

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boico on ottobre 12th, 2009

Cos’è l’alta definizione?

Cominciamo subito col dire che non esiste una spiegazione “scientifica” per l’alta definizione: l’alta definizione è un concetto. Ovviamente a questo punto sorge spontanea la domanda:

Come si stabilisce cosa è in alta definizione?

Attualmente vengono usati principalmente tre nomi diversi per indicare l’alta definizione: l’Hd-Ready, Full HD e HDTV.

Qual’è la differenza tra HD-Ready, HDTV e Full HD?

E’ bene specificare che non esistono solo HD-Ready, Full HD e HDTV, ma tutta una serie di standard, come l’HD-Ready 1080p, l’HDTV e l’ HDTV 108op. Queste sigle (che analizzeremo con calma nel dettaglio) sono tutte certificate dall’EICTA, tranne il Full HD, che è usato liberamente.

Quindi il Full-HD non da garanzie?

Il loghi HD-Ready sono certificati dall’EICTA e garantiscono che alcuni requisiti minimi siano rispettati.
Il logo Full HD al contrario di quel che si pensa non è certificato da nessun ente riconosciuto (l’EICTA) e non garantisce nulla se non che la risoluzione sia di 1920×1080. L’uso del logo Full HD è libero, ed i produttori lo possono mettere a loro discrezione, senza ulteriori controlli.

Ma il Full HD non dipende appunto dalla risoluzione di 1920×1080?

Anche. Gli apparecchi HD-Ready 1080p non solo hanno una risoluzione minima di 1080 pixel verticali, ma certificano anche la capacità di ricevere il segnale 1080 in maniera progressiva non solo a 50Hz e 60Hz, ma anche a 24Hz. I 24Hz sono importanti soprattutto per le nuove tecnologie Blu-Ray (ed anche per l’ormai defunto HD-Dvd), in quanto le pellicole cinematografiche vengono registrate, appunto, a 24 frame al secondo; ciò permette di visualizzare i filmati con la stessa frequenza di aggiornamento con cui sono stati registrati, aumentando la fedeltà rispetto all’originale.

Segnale progressivo? Herz? Frame per secondo? Ma cosa stai dicendo?

Andiamo con ordine:

Cos’è un Frame?

Un frame è  semplicemente ogni singola immagine che compone un filmato: basti pensare ad una pellicola cinematografica: è composta da tanti fotogrammi, tante fotografie che vengono poi riprodotte in sequenza con grande rapidità producendo un immagine in movimento. Ognuna di queste fotografie è un frame.

Cosa sono gli Herz?

L’Herz è l’unità di misura dell’aggiornamento: se un filmato è “composto” da 50 frame (immagini) al secondo, sarà a 50hz. Per esempio i film vengono registrati a 24Hz, ovvero ogni secondo di filmato è composto da 24 immagini riprodotte in sequenza.

Cos’è il segnale Progressivo? Cos’è il segnale Interlacciato?

La spiegazione sarebbe molto complessa… Per ora accontentatevi di sapere che nel segnale progressivo i singoli frame sono assolutamente completi, mentre l’ interlacciato serve per ridurre le “dimensioni” del segnale video, “mescolando” metà di ogni frame con quello successivo. Se non avete capito non preoccupatevi, è un argomento che approfondiremo in futuro, sappiate semplicemente che il segnale progressivo è, quando si ha la possibilità di usarlo, migliore.

E gli altri?

E’ il momento di una bella tabella con info tecniche:

HD-Ready:  si possono definire televisioni HD-Ready le televisioni che hanno almeno 720 linee (quindi 720 pixel) verticali e un formato in 16:9, un entrata video YPbPr (segnale analogico) ed un entrata HDMI (necessario per avere il vero segnale digitale in alta definizione), infine devono essere abilitati a ricevere il segnale a progressivo di 720 pixel verticali a 50Hz e 60Hz (720p), ed il segnale interlacciato di 1080 pixel a 50Hz e 60Hz (1080i). 
NB: Alcuni televisori HD-Ready supportano anche il segnale progressivo a 1080 (1080p) ma ovviamente non avendo lo schermo dotato di una risoluzione così elevato non possono visualizzarlo al massimo del dettaglio.

HD-Ready 1080p: si possono definire televisioni HD-Ready 1080p le televisioni che hanno una risoluzione di almeno 1920×1080 ed un formato in 16:9, un entrata video YPbPr ed un entrata HDMI, infine devono essere abilitati a ricevere il segnale a progressivo di 720 pixel verticali a 50Hz e 60Hz (720p), il segnale interlacciato di 1920×1080 pixel a 50Hz e 60Hz (1080i), ed il segnale progressivo di 1920×1080 a 24Hz, 50Hz e 60 Hz progressivi (1080p).

HDMI-1.3Bisogna notare che nonostante tutto, l’unico modo per vedere filmati in HD su queste televisioni è necessario un apparecchio esterno come un lettore bluray, un decoder satellitare HD o una console da gioco (XBOX, PS3) ed un collegamento tramite HDMI, non sono infatti concepiti per ricevere direttamente i segnali in alta definizione, cosa che possono fare invece i due seguenti:


HDTV
: si possono definire televisioni HDTV quelle con le stesse caratteristiche di un TV HD-Ready, ma dotato anche di: decoder digitale satellitare, digitale terrestre e digitale via cavo (molto diffuso in America, ma molto meno da noi), tutti ovviamente integrati ed abilitati a ricevere il segnale in alta definizione.

HDTV 1080p:  come sopra. Sono HDTV 1080p tutti quei televisori che rispettano i requisiti minimi dell’HD-Ready 1080p, ma anche dotato dei decoder digitale satellitare, digitale terrestre e digitale via cavo.

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Cosa sono i Pixel?

I Pixel (contrazione di picture element) sono i “puntini colorati” che formano le immagini su ogni schermo.
Se provate ad avvicinarvi al vostro schermo (o lo guardate con una lente d’ingrandimento) vi accorgerete che ciò che guardate normalmente non è un’unica immagine uniforme, ma è formata da tanti piccoli quadratini (i pixel), che solo nel loro insieme rappresentano l’immagine stessa.

Cos’è la risoluzione dello schermo?

La quantità di pixel che formano un immagine ne determinano la risoluzione.
Se il nostro schermo è composto da 1024 pixel in orizzontale e da 768 pixel in verticale, avremo una risoluzione di 1024×768; se abbiamo 800 pixel in orizzontale e 600 pixel in verticale, abbiamo una risoluzione di 800×600, e così via. Viene sempre indicata prima la larghezza e poi l’altezza.
Non bisogna comunque fare confusione, uno schermo con una maggiore risoluzione non è per forza più grande, i pixel potrebbero semplicemente essere più piccoli.

Cos’è il formato dello schermo?

Il formato dello schermo rappresenta il rapporto delle dimensioni dello schermo, uno schermo da 40 pixel orizzontali e 30 verticali sarà in 4:3, così come lo è uno schermo da 1024×768 (1024:256=4 , 768:256=3. Il rapporto è sempre quello)

Quali sono i formati più diffusi?

Per i monitor da pc i formati attualmente più diffusi sono i 4:3, 16:9 ed i 16:10. Citiamo, anche se non sono da computer, anche i nuovissimi televisori con formato cinematografico 21:9.

Raffronto tra alcuni formati (o rapporto di immagine) di schermi e monitor

Paragone delle dimensioni di alcuni formati: 4:3, 16:9 e 21:9

In che modo l’Alta Definizione è legata ai Pixel ed al Formato?

L’Alta Definizione si basa completamente sulle quantità di pixel e sul formato di uno schermo, ci sono sostanzialmente due tipi di Alta Definizione, l’HD-Ready ed il Full HD (con il prossimo post vedremo che questo non è proprio corretto, ma per il momento prendetela per buona!), questi due standard prevedono che:
Gli schermi HD-Ready devono avere almeno 720 pixel verticali.
Gli schermi Full-HD devono avere almeno 1080 pixel verticali.


Come già detto, ulteriori informazione nei prossimi post. Se avete domande, curiosità, o altro, usate i commenti!

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